Sistri: Unatras chiede proroga di due anni

29 03 2010 - Autotrasporto

 

Unatras, pur condividendo l’obiettivo di favorire una maggiore trasparenza sul flusso dei rifiuti, è contraria ai contenuti e alla tempistica del provvedimento, poiché questi determineranno un pesante aggravio di costi in tutte le imprese coinvolte nella filieraIn particolare, il mancato coinvolgimento dell’autotrasporto nei processi di progettazione e decisionali del Sistri ha di fatto determinato maggiori costi e una complessa operatività nel funzionamento del progetto stesso. Da questo discende la necessità di rivedere la tempistica di entrata in vigore del progetto, attraverso anche una fase di sperimentazione che deve consentire di tarare le varie procedure e casistiche che inevitabilmente le aziende si troveranno ad affrontare.

Altro elemento di estrema criticità riguarda la non operatività del sistema per le aziende estere, fattore questo che metterà ancora più in difficoltà le imprese nazionali: questa ulteriore penalizzazione rischia di dare il colpo definitivo alle nostre aziende strangolate da una concorrenza estera sempre più forte. È paradossale che il Ministero dell’Ambiente non abbia tenuto conto di questo aspetto, mancando quindi di salvaguardare e tutelare le imprese nazionali. Unatras certamente apprezza le modifiche che il Ministero dell'Ambiente ha portato al progetto stesso, in particolare per gli interventi sulla doppia iscrizione tra pericolosi e non, per la modifica della tempistica delle comunicazioni, sui servizi intermodali, nonché sullo slittamento dei termini di iscrizione al sistema stesso, slittamento che però non risolve la impreparazione di questo segmento di imprese rispetto alla complessità del progetto.
In relazione a ciò, Unatras ritiene assolutamente indispensabile procedere ad una proroga di almeno due anni del progetto proprio al fine di consentire all’autotrasporto di poter dare il proprio contributo alla riuscita del progetto stesso


Da Confartigianato imprese


IVECO: ASSEGNATO PREMIO "TOP INVESTOR IN CHINA"

 

(AGI) - Torino, 26 nov - La Fondazione Italia - Cina e Milano Finanza hanno conferito all'Iveco il Premio "Top Investor in China" , riconoscimento che viene assegnato alle aziende che hanno colto le opportunita' offerte dalle relazioni tra Italia e Cina. A ritirare il premio e' stato Oscar Groet , Iveco Vice President Business Development and New Markets, ieri sera a Milano, nell'ambito di una serata a scopo benefico, i cui proventi saranno devoluti a Lifeline Express, organizzazione no-profit che offre cure e operazioni chirurgiche gratuite a persone affette da cataratta grazie a treni-ospedale che si muovono nelle regioni piu' remote della Cina. Iveco e' stata fra le prime aziende occidentali ad investire in Cina. La prima collaborazione risale al 1985 quando siglo' un accordo di licenza con la Nac per la produzione di veicoli commerciali leggeri. Nel 1996 l'accordo si trasformo' in una joint venture al 50% con la nascita di Naveco . Nel 2006 Iveco diventa partner di Nac anche per la produzione di veicoli medi e sigla al contempo una partnership con Saic per la produzione di veicoli pesanti e di motori. Saic, azienda leader nel settore automotive in Cina, ha acquisito a sua volta a fine 2007 le attivita' automotive di Nac diventando partner unico di Iveco.
  La Cina gia' oggi rappresenta il mercato piu' vasto a livello mondiale per i veicoli commerciali ed industriali con un volume stimato di 3.200.000 unita' per il 2009. La strategia Iveco in Cina si basa sostanzialmente su tre pilastri : crescere sul mercato domestico attraverso le proprie joint- ventures; aumentare il volume delle esportazioni; sviluppare una rete cinese di fornitori di qualita'.


16 settembre 2009

 

STRALIS ACTIVE SPACE PER IL TEAM DELLA FERRARI

Iveco e Ferrari si sono ritrovate oggi sulla pista di Fiorano - a campionato di Formula 1  quasi concluso - per ribadire la loro costante partnership nell'ambito del Gruppo Fiat di cui entrambe fanno parte.
A questo appuntamento presso la casa di Maranello hanno partecipato per Iveco il Vice President External Relations Marco Monticelli ed il General Manager del Mercato Italia Ottavio Gioglio, e per la Ferrari Stefano Domenicali, Direttore della Gestione Sportiva e Luca Badoer, Pilota collaudatore.
Nel corso dei primi mesi del 2009 Iveco ha fornito alla casa di Maranello 7 trattori a due assi STRALIS AS 440S45T/FP - LT Euro5 per trainare i motorhome del team sportivo adibiti ad usi diversi nonché al trasporto delle vetture monoposto. I veicoli vengono utilizzati per svolgere queste mission durante il Campionato.
A questa fornitura si è aggiunto anche un trattore stradale a 4 assi STRALIS AS 320S50Y/PS Euro 5, frutto di una trasformazione importante effettuata dalla Società Iveco Astra Veicoli Industriali di Piacenza ed allestito con gru retrocabina della Fassi Gru. Questo modello particolare oltre che a trainare i  motorhome serve per le operazioni di montaggio del Paddock Complex Ferrari presso tutti i circuiti nei quali si disputano le varie gare sportive della mitica "Rossa" .


Venerdì 26 Giugno 2009 12:07

TORINO -  ECODAILY Electric è il mezzo che, vantando zero emissioni, ha il maggior  rispetto dell’ambiente di tutta la gamma. Si tratta di un veicolo progettato, costruito e venduto integralmente da Iveco, con tutti i vantaggi che ne derivano, soprattutto per l’ottimizzazione del carico utile a disposizione. ECODAILY Electric è un veicolo a propulsione elettrica, alimentato a batterie con tecnologia NaNiCl2, sul quale un motore elettrico di tipo asincrono trifase comandato da un inverter ha il compito di muovere direttamente il veicolo e di recuperare energia durante la fase di frenata. E’ disponibile nelle versioni 35S (furgone, combi o cabinato) dotato di una motorizzazione di  e 50C (furgone e cabinato), equipaggiate con due motorizzazioni differenti: 30kW nominali (60kW di picco) per il modello 35S e 40kW nominali (80kW di picco) per il modello 50C. ECODAILY Electric è equipaggiato con batterie di trazione del tipo Zebra Z5 con tecnologia NaNiCl2 sigillate -  che non producono emissioni gassose, non richiedono manutenzione e sono totalmente riciclabili - e tensione nominale di 278v. Il veicolo è equipaggiato, a seconda delle versioni e dell’autonomia richiesta, da due e fino a quattro batterie (solo versione 50 C), con sistema di frenata rigenerativo che ricarica  le batterie durante la frenata, aumentandone così l’autonomia. Raggiunge una velocità massima di 70 km/h per un’autonomia che varia da 90km a 130 km, in base al numero di batterie e alla mission. Per ricaricare le batterie sono montati a bordo del veicolo caricabatterie in numero uguale alle batterie di trazione installate ed è sufficiente una presa trifase 380V/32A, la ricarica ha una durata di otto ore Quello che in passato era il vero limite dei veicoli elettrici, cioè il peso delle batterie che diminuiva il carico utile, è stato superato da Iveco che ha  realizzato un veicolo che, con le sue 2 batterie, ha un peso a vuoto di soli 300 kg superiore alla versione Diesel.  Tutti i sistemi finalizzati alla trazione elettrica sono comandati da una centralina dedicata che comunica con gli stessi per mezzo di una rete CAN. I sistemi ausiliari, come il raffreddamento delle batterie e la pompa per l’assistenza alla frenata, sono alimentati dai motori elettrici a 12v comandati dagli inverter DC/DC, mentre la pompa dell’idroguida è alimentata direttamente dalla batteria a trazione DC.Sulla plancia è installato un CAN display che fornisce all’autista le informazioni necessarie alla corretta conduzione del veicolo: stato di carica, tensione, temperature, corrente delle batterie di trazione ed  indicazioni sulle condizioni di marcia del sistema di propulsione elettrica. ECODAILY Electric  si conduce in maniera del tutto simile a quella di un normale veicolo equipaggiato con cambio automatico, inserendo le marce per mezzo dell’apposita leva che comunica via CAN con l’inverter. La regolazione della velocità è garantita dall’inverter di trazione  in base alla pressione sui pedali dell’acceleratore e del freno, relativamente alle differenti condizioni di marcia del veicolo. ECODAILY Electric può affrontare, a pieno carico, pendenze fino al 18%  e si adatta perfettamente alle più comuni mission in ambito urbano, come la distribuzione porta a porta e il trasporto persone.


BENZINA - IN ACQUA IL PRIMO MOTOSCAFO CHE VA A GIRASOLE

 

E' stato varato nelle acque del Lago di Como il primo motoscafo alimentato con olio di girasole, coltivato nella pianura padana, in sostituzione del normale gasolio. Il motoscafo è salpato con a bordo il Presidente della Coldiretti Paolo Bedoni a Cernobbio nel corso del Forum Internazionale dell'agricoltura e dell'alimentazione organizzato a Villa d'Este. L'obiettivo - sottolinea la Coldiretti - è di sottolineare l'esigenza, di fronte al caro petrolio, di sviluppare energie alternative anche utilizzando le opportunità offerte dalle coltivazioni agricole. Si tratta - aggiunge la Coldiretti - di un prototipo che impiega come combustibile olio di girasole puro ottenuto dalle coltivazioni nazionali, utilizzato come esempio dimostrativo per parlare approfonditamente dell'utilizzazione dei biocarburanti, come il bioetanolo e il biodiesel, sulla base delle esperienze di altri Paesi. Il motore del motoscafo - continua la Coldiretti - è stato adattato con un doppio sistema di alimentazione che ne consente il funzionamento sia a gasolio che a olio di girasole. Per questo - precisa la Coldiretti - è stato inserito un serbatoio ausiliario con sistema di commutazione fra i due combustibili e un meccanismo di regolazione del motore per consentire il duplice funzionamento. L'attivazione dei due diversi sistemi di alimentazione è facilmente percepibile dal fatto che con l'olio di girasole viene emessa minore fumosità dagli scarichi per la mancanza di zolfo e nell'aria si diffonde un caratteristico odore di patatine fritte destinato a perdersi con il motore funzionante a pieno regime. La modifica tecnica è stata effettuata sul motoscafo a costi contenuti attorno ai mille euro e l'adattamento al nuovo tipo di combustibile sperimentato sul lago di Como potrebbe essere esteso a tutti i motori a gasolio a iniezione diretta ed impiegato nel campo della trazione a navi di piccole dimensioni, battelli, macchine agricole, camion, pullman e autovetture. L'olio di girasole ha un potere calorifico leggermente più basso degli altri combustibili del 10 per cento e rispetto al gasolio, a parità di prestazione, il consumo di olio di girasole è leggermente più elevato con una resa energetica inferiore. Sul piano dei costi di produzione si stima - riferisce la Coldiretti - che su ogni ettaro a girasole possano essere ottenuti in media 30 quintali di semi per un importo pagato agli imprenditori agricoli di poco superiore a 21 euro al quintale. Tenuto conto che la resa di olio è pari al 40% del peso dei semi e che quindi un ettaro di girasole può fornire 1200-1300 chili di carburante verde, il prezzo dell'olio di girasole puro e non gravato da accise o tasse è attorno ai 50 centesimi al chilo, un valore competitivo con il gasolio. Il restante 60 percento derivante dalla spremitura del seme di girasole è destinato all'alimentazione animale sottoforma di farine proteiche. Ma la vera convenienza del combustibile ?ecologico? va ricercata soprattutto - continua la Coldiretti - nel minore inquinamento per la diminuzione dei residui. L'olio di girasole - conclude la Coldiretti - è infatti un combustibile che deriva da biomasse mentre il gasolio è un fossile con la differenza che nei residui del gasolio occorre mettere nel conto la presenza di anidride solforosa e di polveri sottili disperse nell'atmosfera.

IL PRIMO MOTOSCAFO A GIRASOLE

Doppio sistema di alimentazione (gasolio e olio di girasole);
Serbatoio supplementare;
L'olio di girasole ha un potere calorifico inferiore del 10% rispetto al gasolio;
L'olio di girasole ha un minore impatto ambientale in polveri e anidride solforosa;
Costo dell'olio di girasole attorno ai 50 centesimi al chilo;
Costo adattamento del motore attorno ai mille euro;
L'olio di girasole assicura minore fumosità e profumo di patatine fritte alla partenza


sett. 2009 - Dodge negli Usa
DUCATO E DAILY AL POSTO DELLO SPRINTER

Il risorto Gruppo Chrysler sta considerando l'eventualità di importare in America i veicoli commerciali Fiat Ducato e Iveco Daily per rimpiazzare l'uscente Dodge Sprinter.

Lo ha anticipato Gualberto Ranieri, senior vice president della comunicazione Chrysler. Il Ducato e il Daily sarebbero venduti negli States sotto le insegne della Dodge (che ridurrà i suoi concessionari di circa 350 unità).

Lo Sprinter è frutto della partnership, in fase di risoluzione, fra Mercedes e il marchio americano. Il futuro dei veicoli commerciali Dodge dovrebbe quindi tradursi nell'arrivo di Ducato e Daily. Ancora da definire le tempistiche dell'operazione.

 


 

Torino, 8 giugno 2009

Dopo l’anteprima assoluta in occasione della Partita del Cuore, disputatasi il 18 maggio allo Stadio Olimpico di Torino, ECODAILY, il rinnovato veicolo della gamma leggera Iveco, si mette in mostra anche sul web.

Iveco porta l’innovazione anche sulla rete, realizzando un sito, totalmente dedicato al nuovo veicolo che verrà presentato a breve, migliorato non solo nei contenuti ma anche nelle funzionalità e adatto ad applicazioni Web 2.0.

All’indirizzo http://www.ecodaily.iveco.com/ è possibile incontrare Braccio di Ferro, testimonial del nuovo ECODAILY “Forte per natura”, che porta una nuova parola d’ordine nella comunicazione: gioco e interattività. Oltre alle tradizionali pagine descrittive di prodotto, si troveranno, dopo il lancio delle prossime settimane, simpatiche animazioni interattive che accompagneranno l’utente alla scoperta delle caratteristiche del nuovo veicolo leggero Iveco. A dimostrazione del fatto che il cliente resta sempre al centro dell’attenzione per Iveco, sarà possibile infatti mettersi in contatto con l’azienda direttamente dal sito per pianificare una visita presso la rete vendita.

Grazie a questa nuova piattaforma interattiva, si potrà condividere, sui maggiori social network, ogni pagina web, massimizzando così la diffusione del messaggio. Si potranno inoltre raccogliere direttamente i feedback degli utenti che proveranno il veicolo, mediante aree di commento appositamente studiate e che verranno pubblicate sul sito.

Sempre sul web, continua l’avventura iniziata da Iveco, più di un anno fa, con il mondo delle web-radio. Dopo il successo ottenuto da http://www.ivecorugbyradio.com/, nasce ora http://www.dailyradio.iveco.com/, contraddistinta dallo slogan  “Utile, ogni giorno”, che ben riassume la sua mission: una web radio di stampo prettamente professionale dedicata al pubblico che lavora viaggiando. Musica, sport, notizie, informazioni sul traffico, sui prodotti e sulla storia Iveco, ma anche tante news utili a chi viaggia sono i principali contenuti della nuova stazione radiofonica on line.

È raggiungibile, come tutte le radio di questo genere,  sia tramite il web, accedendo all’apposito sito internet, sia con uno speciale programma di lettura musicale scaricabile direttamente sul PC dell’utente.

Entrambi i siti costituiscono per Iveco ulteriori opportunità per dialogare, in modo più efficace e moderno anche con un semplice “clic”, con i propri clienti, confermando di essere il partner ideale per  tutti i professionisti del trasporto.


IVECO, COMMESSA DEUTSCE POST PER 4500 FURGONI


mercoledì 4 marzo 2009 16:43  

Iveco, società del gruppo Fiat per i veicoli industriali, fornira' a Deutsche Post 4.500 veicoli nei prossimi tre anni.

"Deutsche Post ha scelto Iveco come partner per la fornitura di veicoli postali a basso impatto ambientale", dice una nota spiegando che "attualmente Dhl utilizza in Germania circa 7.500 veicoli, che, secondo quanto previsto dal contratto stipulato a fine febbraio, verranno sostituiti nei prossimi tre anni con circa 4.500 nuovi veicoli Iveco", dice una nota.

I nuovi mezzi forniti da Iveco sono stati sviluppati appositamente per Deutsche Post e finalizzati alla spedizione di pacchi. Il veicolo base è il Daily da 3,5 tonnellate equipaggiato con motore Diesel da 116 cv e cambio automatizzato Agile.

"L'impiego di questi veicoli rappresenta per Deutsche Post un importante passo avanti nell'ambito del programma "GoGreen" finalizzato a ridurre del 10%, entro il 2012, le emissioni di CO2 per tutti i veicoli della flotta".

 


CONSEGNATO IL NUOVO BLINDATO IVECO "FRECCIA" (17/02/2009)


Una svolta tecnologica per l’Esercito. Tecnologia avanzata, versatilita', elevata mobilita', potenza di fuoco e altissimo livello di protezione sono le caratteristiche del mezzo. L’Esercito ne ha acquistati 54 e ne ha opzionati altri 100, ognuno dei quali costa 4,5-5 milioni di euro
 
Montelibretti (Roma), 17 febbraio 2009 - Una svolta tecnologica per l’Esercito. Così è stato definito il nuovo veicolo blindato ‘Freccia', il cui primo esemplare è stato consegnato oggi al Centro polifunzionale di sperimentazione dell’Esercito di Montelibretti. Progettato e prodotto dalla societa' consortile Iveco-Oto Melara, il ‘Freccia' si muove su otto ruote motrici, può raggiungere la velocita' di 110 km/h, consente il trasporto di dieci soldati, tre di equipaggio e una squadra di fanteria; la torretta è armata con un cannoncino da 25 mm. ad alta precisione e, nella versione controcarro, di missili a guida infrarossa.

Tecnologia avanzata, versatilita', elevata mobilita', potenza di fuoco e altissimo livello di protezione sono le caratteristiche del mezzo. L’Esercito ne ha acquistati 54 e ne ha opzionati altri 100, ognuno dei quali costa 4,5-5 milioni di euro. Il ‘Freccia' è il primo veicolo interamente digilitalizzato, ossia dotato di apparati che gli permettono di essere elemento fondamentale della connessione costante tra uomo, piattaforme robotiche aeroterrestri e sistemi di comando e controllo. Il veicolo sara' l’elemento fondamentale delle future brigate medie digitalizzate e la prima unita' ad esserne alimentata sara' la Brigata Pinerolo. Il capo di Stato maggiore dell’Esercito, generale Fabrizio Castagnetti, ne ha ipotizzato l’impiego nel 2010 in Afghanistan.

Alla cerimonia di consegna del primo esemplare del ‘Freccia' sono intervenuti il sottosegretario alla Difesa, Giuseppe Cossiga, il capo di Stato maggiore della Difesa, Vincenzo Camporini, ed i vertici dell’Esercito. "Quello del ‘Freccia' - ha spiegato Cossiga - è un progetto tutto italiano e stavolta il Paese ha saputo fare squadra. Istituzioni, industria e Forze armate hanno dimostrato la capacita' di lavorare tutti insieme ed è quello che il Paese tutto dovrebbe fare".

Per il capo di Stato maggiore della Difesa, Vincenzo Camporini, l’introduzione del ‘Freccia' "non è un miglioramento di quello che c’era gia', ma una vera e propria rivoluzione tecnologica e culturale, un modo nuovo di operare che permettera' alle nostre Forze armate di aumentare la propria capacita' operativa e di autodifesa".

Il capo di Stato maggiore dell’Esercito, Fabrizio Castagnetti, ha sottolineato come il veicolo blindato "costituisce un ulteriore e fondamentale tassello del processo di ammodernamento della Forza armata, consentendo di adeguare le sue capacita' alle mutate esigenze operative e rendere ancora più rilevante l’Esercito quale strumento di sicurezza nazionale".

Anche se l’ovest è una zona meno critica rispetto al sud e all’est, il rischio, nella zona dell’Afghanistan sotto il controllo dei militari italiani, è "comunque elevato". È quanto afferma il Capo di Stato maggiore della Difesa, Vincenzo Camporini, a margine della presentazione del nuovo blindato dell’esercito denominato Freccia.

"Questo - spiega Camporini - ci impone di non abbassare mai la guardia e di utilizzare i mezzi e le tattiche più sicure per i nostri uomini".

L’alto ufficiale ammette che il livello dello scontro tra le forze della coalizione e gli insorti è cresciuto: "C’è un aumento degli scontri - dice - e la cosa non mi stupisce: con l’ampliarsi dell’impegno della coalizione sul territorio si entra in aree dove prima non si entrava e quindi ci sono più occasioni di scontro. Se ce ne stessimo tutti quanti a casa non ci sarebbe nessun evento critico, mentre espandendoci gli scontri aumentano. Il che non significa che c’è una crescente attivita' operativa degli insorti, è semplicemente una conseguenza dell’ampliarsi del teatro operativo".

 

Fotografie:http://multimedia.quotidianonet.ilsole24ore.com/?media=11161&tipo=photo&id=223202&cat_principale_page=1&canale=0&canale_page=1

 


IVECO PRONTA A PRODURRE CAMION E BUS A METANO DA INIZIO 2009 IN VENEZUELA 
 
Iveco Venezuela è pronta ad iniziare la produzione in serie di veicoli da trasporto e per passeggeri dotati di motori a gas naturale-metano, dopo che per 18 mesi quattro veicoli di prova hanno circolato per le strade di Caracas per valutarne le prestazioni. «L'esperienza di Iveco con la fabbricazione di questo tipo di motori è iniziata più di 70 anni fa, per cui siamo pronti per la produzione in serie quando verrà deciso», afferma Roberto Colladón, direttore generale dell'impresa, che ha sottolineato che questi motori possono essere montati di serie su autobus e camion.

Questa tecnologia permetterà ad Iveco non solo di ridurre i costi di produzione di ogni singola unità prodotta ed anche il prezzo di vendita, ma tutto dipenderà da una normativa che entrerà in vigore presumibilmente da gennaio 2009, secondo fonti ufficiose.

In ogni caso Colladón non ha precisato quante saranno le unità prodotte dotate di motore a gas naturale, ma che comunque potranno essere assemblati quanti veicoli saranno necessari. Ha comunque enfatizzato la necessità di modificare la norma che impone l'uso del metano in tutti i nuovi veicoli che saranno venduti, in quanto non esiste la tecnologia che permette la compatibilità dei motori a gasolio con il metano. Se tale norma non verrà corretta, Iveco sarà impossibilitata a commercializzare i propri prodotti, visto che buona parte dei camion assemblati nel paese sudamericano montano motori diesel.
 
 


Iveco: al via i test per i Daily ibridi

 

Dieci Daily ibridi diesel-elettrici hanno iniziato i primi test su strada con la collaborazione di FedEx Express

 

Anche Iveco si converte alla filosofia dell'ibrido. Sono infatti partiti in questi giorni i primi test su strada di dieci Daily ibridi diesel-elettrici con la collaborazione di FedEx Express, il più grande corriere aereo espresso del mondo, che utilizzerà questi veicoli a Milano e Torino.
A consegnare simbolicamente le chiavi dei veicoli a John Formisano, Vice President Global Vehicles di Fedex Express, è stato lo stesso Amministratore Delegato di Iveco Paolo Monferino.

L'ultima generazione della tecnologia ibrida Iveco consente risparmi di combustibile fino al 30% in ambito urbano, con una riduzione corrispondente di emissioni di CO2, grazie a sofisticati sistemi di controllo e funzioni quali Stop & Start, il lancio in modalità elettrica e la frenata con recupero di energia.

La flotta di dieci veicoli Daily ibridi che oggi viene messa in circolazione sulle strade urbane milanesi e torinesi consentirà di risparmiare in un anno circa 6000 litri di gasolio e di ridurre le emissioni di CO2 di circa 15 tonnellate rispetto a quanto consumato ed emesso da veicoli tradizionali.
(Repubblica 13 luglio 2008)


venerdì 21 dicembre 2007
Iveco produrrà veicoli commerciali in Russia
 

La Saveco OOO, società russa a capitale misto partecipata al 51% dalla italiana Iveco, ha avviato la costruzione di un impianto di produzione di veicoli commerciali nella regione di Nizni Novgorod (km da Mosca). Sono programmati investimenti per un valore di 2 miliardi di rubli (55 milioni di euro), il break-even è previsto a 57 mesi. Il progetto, prioritario nei piani di sviluppo della regione, godrà di agevolazioni fiscali per 169 milioni di rubli (4.7 milioni di euro) nel corso della sua realizzazione.
La produzione sarà avviata nel primo trimestre 2009 e, una volta a pieno regime nel 2010, raggiungerà i 25.000 veicoli all’anno. In un primo momento, in Russia verrà svolto solo l’assemblaggio di componenti italiani, ma, nella seconda fase, è prevista la localizzazione in situ del 70% dei processi produttivi.
Dagli impianti di Nizhni Novgorod usciranno soprattutto veicoli commerciali di media capacità, sino a 50 quintali di carico, destinati alla vendita in Russia e Stati CSI, attraverso le reti dedicate “Samotolor NN” ed Iveco.
Redazionale, da materiale http://www.regnum.ru/

Pubblicato da ExportExpert a 10:28 AM  


Iveco for you: i clienti sono protagonisti
13 Dicembre 2007 Categoria Bus & Trucks.

Un libro fotografico, realizzato da Alberto Alquati, che vuole essere testimonianza di alcune delle molte attività, dai gesti più semplici fino al professionismo più sofisticato, che ogni giorno vengono portate a  compimento con i veicoli Iveco. Un volume che racconta, attraverso le immagini, come Iveco faccia proprie le esigenze del cliente e i suoi obiettivi per poter innovare ed essere competitivi giorno dopo giorno, così che il successo dell’uno sia successo dell’altro. Dodici capitoli per un’unica lunga storia, che parte dal veronese con le vicende di un mulino e dell’attività svolta da un Eurocargo, per poi spostarsi a Milano, nel periodo natalizio, quando un Daily diventa fondamentale alleato nella consegna dei pacchi dono nel traffico del capoluogo lombardo. E’ poi la volta dei mezzi Irisbus e delle persone che li utilizzano nei contesti e nelle situazioni più diverse, per raggiungere quotidianamente il posto di lavoro o per una gita turistica all’ombra dell’Arena di Verona in una calda giornata di primavera. A seguire le immagini dei Vigili del Fuoco di Brescia e del loro Superdragon X8, quelle dei pescatori di Santa Margherita e del loro Daily, i boschi della Garfagnana come sfondo dell’intenso lavoro di un Astra HD8 e dei boscaioli. Il cammino prosegue all’Interporto di Bologna dove i materiali trasportati su rotaia giungono alla loro finale destinazione solo grazie alle capacità di carico e alle possenti ruote dello Stralis. L’ottavo capitolo racconta il viaggio in Romania dei medici di “Overland for smile” per donare un sorriso ai bambini rumeni con un Eurocargo appositamente adibito a studio dentistico mobile. Nello scorso mese di settembre il viaggio è stato seguito in prima persona dal giornalista Toni Capuozzo, che racconta la sua esperienza in una breve ed intensa introduzione al capitolo stesso. Nel nono capitolo le immagini di un LMV (Light Multirole Vehicle), un mezzo tattico a trazione integrale permanente, impegnato in Valtellina a supporto della Protezione Civile, che lo ha denominato “Icarus”. A seguire un Trakker “scultore” impegnato nelle cave di marmo a Carrara. Per l’undicesimo capitolo un mezzo Iveco, nuovamente un Daily, “Al servizio di Sua Maestà” consegnando pacchi a Cambridge, nella ridente campagna inglese. L’ultima parte del volume è dedicata alla sponsorizzazione della nazionale neozelandese di rugby. Due realtà, quella di Iveco e degli All Blacks, guidate dagli stessi valori di riferimento, Performance, Determinazione, Affidabilità e Spirito di Squadra, che si sono legate per quattro anni, ad inizio 2007, in un rapporto di partnership che ha fatto notizia. “IVECO FOR YOU” potrà inoltre essere acquistato on-line sul sito http://www.bol.it/ al link ivecoforyou.bol.it. Tutto il ricavato della vendita sarà devoluto in beneficenza a “Overland for smile” per fornire un ulteriore aiuto concreto alla salute dentale dei bambini bisognosi dei paesi dell’est europeo. 

 


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